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Articolo del Mattino sulla nostra festa dell’Immacolata

Articolo del “Il Mattino ” del 7/12/2013 di Francesca Mari
L’evento Il rito in basilica: tutto pronto per la storica processione in onore della Madonna
Immacolata, 200 portatori per la «girata» del carro
In soli 90 secondi la manovra con il carico di due tonnellate La partenza domani mattina
TORREDELGRECO. Basilica gremita e un coacervo di emozioni scatenate dalla fede che hanno raggiunto il picco in quel solo minuto e mezzo: il tempo impiegato per «la girata» del Carro dell’Immacolata, ieri in Santa Croce alle 14, il cui buon esito, senza particolari inconvenienti, ha risollevato gli animi di migliaia di fedeli che attendono con ansia la processione di domani.È una tradizione antica la cosiddetta «girata» che, tecnicamente, è una delicata manovra per lo spostamento del Carro trionfale dalla navata destra della Basilica,ove è stato assemblato,alla navata centrale in posizione di uscita per la processione. Di fronte a migliaia di fedeli, circa duecento portatori hanno sollevato a braccia il Carro, dal peso di ben due tonnellate, compiendo la manovra con estrema solerzia per evitare incidenti come la caduta della statua dell’Immacolata, già sistemata sul Carro,o addirittura della grande scultura stessa.Di solito quest’operazione si compie il giorno prima della processione ma, poiché, quest’anno è capitato di domenica e la chiesa sarà impegnata con le celebrazioni, il rituale è stato anticipato ad ieri.Molti torresi non erano nemmeno al corrente della variazione ma,nel giro di un quarto d’ora, il tempo dispargersi la voce,la Basilica e piazza Santa Croce si sono riempite di gente pronta ad assistere a quel momento.Suono di campane alle14:dopo solo un minuto e mezzo, molto meno rispetto agli altri anni,la manovra è stata compiuta e il Carro con l’icona dell’Immacolata, per la prima volta rivolto verso il pubblico, è stato salutato con un lungo e caloroso applauso, seguito dal fragore dei fuochi d’artificio.«Siamo ormai esperti – ha detto Vincenzo Porzio, portatore storico –e conoscendo bene i movimenti riusciamo a compiere la manovra in tempi sempre più brevi. L’ansia, però,ci accompagna sempre: viviamo questo momento un po’come quello dello scioglimento del sangue di San Gennaro a Napoli. Nel caso dovesse succedere qualcosa alla statua della Madonna non lo prenderemmo,certo,come un buon auspicio».I portatori sono circa 500 tra giovan e anziani e sono coordinati da veterani come Raimondo Mennella,Andrea d’Urzo, Vincenzo e Michele Tuoro.Ma sono tante le realtà che girano attorno all’8 dicembre torrese,da molti preparato per l’intero anno.Altra tradizione, che è sempre più in crescita,è quella dei «Carri in miniatura», piccole sculture che nel corso della processione seguiranno il Carro principale: sono coordinati da don Nico Panariello responsabile dell’Oratorio e realizzati da bambini, donne e uomini dei diversi quartieri,soprattutto, i più disagiati,anche come messaggio espressivo contro il degrado.Oggi alle 19, dopo la messa, i piccoli carri saranno esposti in piazza Santa Croce per essere ammirati dai visitatori.Poi inizierà la lunga notte di celebrazioni nella chiesa che resterà aperta, con la Novena, la Buonanotte a Maria, la«Scala Santa»,novità di quest’anno, che vedrà alcuni giovani compiere 12 tappe sul territorio e ricordare “a voce” che è la festa della Madonna fino all’attesa della processione che avrà inizio alle 10 di domani.Il senso della manifestazione lo esprime il parroco di Santa Croce:«La celebrazione dell’Immacolata – ha detto don Giosuè Lombardo–l’abbiamo concepita come un momento d’incoraggiamento,di serenità,di gioia, in un “tempo di crisi” in cui ci sentiamo immersi e in cui tanti sperimentano una forma di depressione personale e collettiva.<

br>Ringraziamo a nome di tutti i torresi il giornale “Il Mattino” e la giornalista Francesca Mari per l’attenzione ricevuta per la nostra Festa dell’Immacolata a Torre del Greco.
Un saluto a tutti e che a Maronna v’accumpagne sempe