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Articolo del Mattino sulla nostra festa dell’Immacolata

Articolo del “Il Mattino ” del 9/12/2013 di Francesca Mari
L’evento La processione durata otto ore Immacolata folla da record 50mila fedeli
Il carro nelle vie del centro il sindaco tra i portatori Paralisi per auto e residenti
TORRE DEL GRECO. Nonostante alcuni intoppi logistici, qualche pecca organizzativa e immancabili critiche,la processione del Carro trionfale dell’Immacolata,edizione numero 152,ha lasciato al suo passaggio una scia di ottimismo esperanza di rinascita.Otto ore di sfilata, 50mila fedeli accorsi,30mila bigliettini votivi lanciati in aria,80 agenti di polizia municipale dispiegati per la sicurezza,decine di auto mezzi di soccorso:questi i numeri della festa di ieri che, proprio per quantità,ha superato gli anni precedenti.Come di consueto il grande Carro con l’icona della Madonna è uscito dalla Basilica alle 10, sorretto a spalla da oltre 200 dei 500 portatori e, tra rintocchi di campane e volo di colombe bianche,ha compiuto la delicata discesa della scalinata del sagrato.Questo,decisamente,uno dei momenti più emozionanti a cui sempre assistono,assiepandosi in piazza, migliaia di fedeli in preda alle emozioni più disparate:dalla gioia della fede alla paura che qualcosa possa andare storto e l’immensa scultura possa cadere non portando, quindi,buon auspicio.Anche quest’anno la discesa è stata prodigiosa e il Carro si è fatto largo tra la folla che si è aperta al suo passaggio. Alle 10,30,l’inizio della processione del Carro: a precederla la banda musicale,il parroco di Santa Croce,don Giosuè Lombardo,accompagnato da alcuni sacerdoti;la Confraternita della Madonna Assunta.A seguire l’Immacolata sindaco e autorità comunali con il gonfalone della città, forze dell’ordine, circa 30 piccoli carri in miniatura, realizzati dagli abitantidi vari quartieri della città nonché da alcune scuole cittadine presso l’Oratorio gestito da don Nico Panariello e,infine, il lungo corteo di fedeli. Imboccata via Salvator Noto il corteo ha sfilato,per ben sette ore, percorrendo le strade principali del centro cittadino,rientrando in Basilica alle 16.30, quasi due ore in più rispetto agli anni precedenti.Una festa durata l’intera giornata, ancora più ricca degli anni precedenti come se la si volesse intendere il punto da cui ripartire per una città con troppi problemi.«La Madonna ci porta – ha detto don Giosuè Lombardo -un annuncio di gioia,di serenità,di pace».Sulla stessa linea d’onda il sindaco Ciro Borriello che, nonostante le critiche dei giorni scorsi e l’annuncio su Facebook di dimettersi se non dovesse riuscire a rendere Torre nei prossimi 12 mesi «una città svizzera», si è mostrato ottimista.«Questa è la festa della nostra identità– ha detto – ed è da qui che dobbiamo ripartire risollevando le nostre tradizioni,il commercio, la cultura e tutte le risorse che abbiamo».Un entusiasmo, quello del sindaco, che si è totalmente palesato nel momento in cui ha deciso di togliersi la giacca e portare in spalla il Carro, per un tratto,insieme ai portatori.Gioia, emozioni e scalporema, non sonomancati atti di inciviltà e disordini, a partire dalla sera della vigilia quando, nel corso di una festa in piazza Santa Croce, mentre era in atto uno spettacolo folcoristico,una gang di ragazzi,circa una ventina,ha scatenato una rissa,immotivata, secondo testimoni, arrivando anche al lancio di caschi.L’incidente ha spaventato gli astanti che hanno allertato la polizia municipale, subito giunta sul posto a sedare gli animi. Diverse le critiche,ieri, ai dispositivi di traffico disposti dal Comune: dopo il passaggio del Carro in alcune strade è stato subito riconsentito il transito, creando problemi alla viabilità. Singolare, poi, l’episodio dello scoppio di una bombola di gas per palloncini di un venditore ambulante:i vigili del fuoco hanno sedato l’incendio:nessun ferito,molta ironia.Ringraziamo a nome di tutti i torresi il giornale “Il Mattino” e la giornalista Francesca Mari per l’attenzione ricevuta per la nostra Festa dell’Immacolata a Torre del Greco.<

br>Un saluto a tutti e che a Maronna v’accumpagne sempe